Essiccatoi serie EM: essiccazione rapida del legno.

Le moderne tecnologie applicate nei laboratori di lavorazione del legno hanno consentito di ottimizzare l’utilizzazione ed i tempi di lavorazione ed essiccazione dei semilavorati in legno.
Tuttavia cercare di guadagnare 0,5 mm sullo spessore di una tavola, o 1 mt. al secondo sulla velocità di una macchina operatrice senza rivolgere la medesima attenzione alla “non qualità” dell’operazione di essiccazione, può causare perdite di rendimento del 5-10% alle macchine anzidette.

L’essiccatoio deve dunque essere considerato come una macchina di produzione, a garanzia di un risparmio reale sulla materia prima e sulla qualità del prodotto finito.

 

Essiccatoio a vuoto continuo/discontinuo per tavole: dimensioni contenute, elevata produttività.

Gli essiccatoi ISVE serie EM sono indicati per l’essiccazione di tavole di legno delle più disparate essenze.

Sono noti anche come impianti di essiccazione a “vuoto continuo/discontinuo” perché la fase del vuoto può essere interrotta da cicli di aria calda e umida che permette un rapido riscaldamento del legno.

Negli impianti EM la catasta è composta da tavole opportunamente listellate che vengono posizionate sul pianale del carrello di carico dell’autoclave. Una volta chiuso l’impianto ed impostati i parametri sul computer di controllo, il ciclo d’essiccazione può avere inizio.

 

Perché scegliere un essiccatore EM?

Le dimensioni contenute degli essiccatori EM rispetto alla loro produttività consentono un notevole risparmio in termini di spazio ed una facile ubicazione dell’autoclave nell’interno dell’azienda, senza dover effettuare particolari opere murarie o d’allacciamento.

I materiali di qualità impiegati nella costruzione dell’autoclave, come l’acciaio inox e l’alluminio, garantiscono la durata contro la corrosione, mentre la scelta della componentistica proveniente da primarie aziende italiane ed estere permette il raggiungimento di un’elevata affidabilità.

Queste caratteristiche, comuni a tutti gli essiccatoi ISVE, si riflettono sull’elevata qualità d’essiccazione realizzata in tempi brevi e con costi di esercizio estremamente contenuti.

FROM  TO
Stack sizes m3 2 75
Internal lenght m. 5 18
Power kW 10 65
Weight Kg 1.100 15.200

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Sistema di diffusione del calore negli essiccatoi serie EM – layout dell’impianto

  1. Quadro elettrico
  2. Resistenze di riscaldamento
  3. Spazio carico catasta legno
  4. Ventilatori a doppio flusso
  5. Turbolenze
  6. Sonde temperatura, umidità legno e umidità ambiente
  7. Carrello motorizzato di carico
  8. Condensatori

Impianti EM: come funzionano

In una prima fase nell’autoclave di essiccazione viene fatta circolare aria calda caratterizzata da un elevato tasso di umidità. All’inizio del ciclo è importante aumentare gradualmente la temperatura del legno evitando che inizi l’essiccazione della parte più superficiale delle tavole. L’elevato valore di umidità, controllato elettronicamente a mezzo di sonde, impedisce che si generino pericolose tensioni lungo la sezione del legno.

Una volta innalzata la temperatura della catasta ai livelli desiderati, la pompa del vuoto provvede ad evacuare tutta l’aria dall’autoclave. Raggiunto il valore di vuoto stabilito, il calore assimilato dal legno fa evaporare l’acqua dalle tavole provocandone l’essiccazione.

Queste fasi, riassunte in maniera molto semplice, si ripetono più volte nell’ambito del processo, coniugando in maniera ottimale l’utilizzo dell’aria calda ed umida con il vuoto, elemento indispensabile per un’essiccazione veloce e di qualità.

Carrello di carico con catasta di tavole listellate pronte per il carico in autoclave

 


Come scegliere il modello EM più idoneo alle proprie esigenze

Come scegliere un essiccatoio sottovuoto EM, ma soprattutto come dimensionarlo in base alle proprie esigenze?

I parametri principali da prendere in considerazione sono i seguenti:

  • quantitativo in mc di legname da essiccare per unità di tempo;
  • essenza legnosa (pino, abete, rovere, ecc.)
  • spessore espresso in mm del semilavorato;
  • umidità iniziale.

Dal grafico si possono avere alcune indicazioni sui tempi di essiccazione in base all’umidità iniziale ed allo spessore del legno.

Collimando l’umidità iniziale del semilavorato con la retta dello spessore e scendendo fino ad incrociare le linee grigio-bianche delle diverse essenze legnose, si arriverà a determinare la durata espressa in giorni del processo d’essiccazione.

Da questo risultato è facile intuire come la riduzione dei tempi d’essiccazione offerte dagli essiccatori EMV di ISVE consenta di lavorare anche con impianti di capienza contenuta rispetto al volume complessivo del prodotto essiccato.

 

I vantaggi degli impianti EM sono chiaramente molteplici:

  • risparmio di spazio
  • più facile inserimento del processo d’essiccazione nella logistica aziendale.
  • facile ricollocazione a seguito di un eventuale riassetto delle linee di lavorazione dell’azienda, grazie alle caratteristiche monolitiche degli essiccatoi.

Qualità dell’essiccazione e qualità progettuale si rispecchiano quindi negli essiccatoi ISVE serie EM nella semplicità d’uso e nel facile inserimento nel ciclo produttivo aziendale.


Il vuoto: il segreto della qualità dell’essiccazione ISVE

La tecnologia del vuoto per una migliore essiccazione del legno

La tecnologia del vuoto utilizzata da ISVE per i propri impianti di essiccazione, garantisce risultati  decisamente superiori rispetto agli essiccatoi tradizionali, garantendo processi di essiccazione più veloci, rese maggiori anche su tavole di elevato spessore, bassi costi di esercizio e manutenzione.

 

Gli impianti di essiccazione tradizionali

L’essiccazione del legname ottenuta attraverso l’esposizione all’aria aperta oppure in essiccatoi tradizionali, avviene sempre in base ai seguenti processi:

  • asportazione dell’acqua dalla superficie delle tavole di legno attraverso correnti d’aria calda (FASE 1);
  • migrazione dell’umidità dal centro delle tavole più umido verso la superficie più secca (FASE 2).

Se i due processi non avvengono in perfetta sintonia è facile che si generino delle tensioni anomale (FASE 3) che provocano la deformazione e la fessurazione del legname. L’affidabilità di un sistema d’essiccazione tradizionale è quindi legata alla necessità di procedere in tempi abbastanza lunghi, per non creare facili squilibri di umidità nell’ambito della sezione da essiccare. Questo procedimento risulta tuttavia valido per abbattere l’elevato contenuto d’acqua del legno verde.

 

Gli impianti di essiccazione sottovuoto ISVE

L’essiccazione sottovuoto del legno permette lo sfruttamento di due principi fisici naturali:

  1. la riduzione di pressione (creazione del vuoto) determina la trasformazione dell’acqua contenuta nel legno in vapore a basse temperature (45°C a –700 mm Hg);
  2. il vapore d’acqua si muove sempre dalle zone calde verso quelle fredde.

Il primo principio garantisce una rapida rimozione del vapore acqueo a partire dal centro della massa legnosa ed una drastica riduzione dei fabbisogni di energia termica, essendo l’operazione eseguita a basse temperature. Il secondo principio permette di controllare e regolare, istante per istante, la quantità di umidità che viene asportata dal legno operando sulla temperatura dei condensatori. La sinergia dei due processi consente l’abbattimento dell’umidità del legno in maniera uniforme e senza stress per la struttura.

Considerando l’alta tecnologia applicata a queste macchine e la possibilità di regolare con precisione ciascuna fase del processo, l’essiccazione sottovuoto si presta molto bene per stabilizzare definitivamente il contenuto percentuale di umidità del legno. Questo risultato è di impareggiabile valore soprattutto nelle successive fasi di finitura ed assemblaggio del semilavorato.

Nel caso di legni che presentano sacche di resina, l’essiccazione sottovuoto garantisce infine la completa evaporazione di solventi vegetali, provocando conseguentemente una cristallizzazione irreversibile della resina stessa.


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ISVE WOOD

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I.S.V.E. progetta e costruisce macchinari per il trattamento del legno personalizzabili secondo le esigenze della clientela.

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